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"Ordine dal Caos"
Recensioni, Commenti, Articoli e Segnalazioni
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DANIELE BIACCHESSI
giornalista, scrittore, autore, regista e interprete di
teatro civile
Ho letto il vostro libro e volevo farvi i complimenti:
veramente bello, una prova d'autore ancora più convincente
del primo.
Questo è un libro che racconta tutto quello che normalmente
non viene detto o non viene descritto anche da noi
giornalisti: tutto questo retropalco di una trama
occulta in questo Paese, e lo fa proponendo un tessuto
narrativo intelligente.
Questo è un libro coraggioso, perché di storie mischiate tra
realtà e fiction ne sono uscite molte e tanti altri
giallisti hanno sposato questa linea -descrivere situazioni
possibili con l’arte della narrazione, del noir, del giallo,
del racconto- però questo libro forse, per certi versi, è
più coraggioso di altri libri di scrittori più conosciuti.
Perché fa i nomi. Senza mai dirli, ma li fa. |
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ANNALISA STRADA
scrittrice
Scrivere e scrivere dei buoni testi è un’azione civica, che
include una parte di educazione civica e una parte di
resistenza civica.
Quando ho preso questo testo ho pensato che fosse un testo
ottimo per chi poteva avere buona memoria, perché diventava
un gioco di specchi, di texture, di rimandi, quasi di
metafore, di riferimenti più o meno espliciti.
Questo è un libro che contiene paradigmi di comportamento
a-civico.
E' un libro anche per chi non ha memoria, perché c’è una
fetta importante della popolazione che non ha memoria, che
non è soltanto chi è molto giovane, ma anche chi vuole
dimenticare o semplicemente chi è distratto rispetto a ciò
che è avvenuto o avviene.
E' un gesto civico scrivere, è un gesto civico leggerlo e
farlo leggere, perché può essere uno strumento utile oltre
che un piacere, perché la lettura è fondamentalmente questo.
Però quando dal piacere di leggere si possono desumere
informazioni e meccanismi di azione poi li si può più
facilmente riconoscere dopo quando ci vengono presentati in
una forma non di fiction ma di cronaca o documentario.
La combinazione dei tre autori è un bilanciamento ottimo,
perché è evidente che ci sono dei caratteri molto diversi:
Paolo per il suo vissuto è a contatto con i retroscena
tecnici, giuridici, processuali delle stragi che sono
veramente un orrido abisso sul quale gettare lo sguardo, un
abisso molto profondo e molto esteso nel quale è difficile
mettere chiarezza. E ha non solo la determinazione e la
costanza che gli serve per portare avanti per tanti anni
questa situazione, ma la sua determinazione è associata a
questo un grandissimo entusiasmo, che viene bilanciato dal
raziocinio di Elena e dall’aspetto di pathos che c’è in
Stefano. Questa combinazione è favolosa perché nel lavoro
dello scrittore c’è il rischio dell’autoreferenzialità, di
essere ridondante o ripetitivo. In questo testo non puoi
esserlo, perché c’è un concorso di più mani, di più punti di
vista, di più ottiche che toglie quel valore documentario di
sottofondo per dare invece all’espressione di fantasia un
giusto equilibrio. |
"Passato Imperfetto"
Recensioni, Commenti, Articoli e Segnalazioni
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PUPI AVATI
regista, sceneggiatore e
produttore cinematografico
Ho letto
"Passato Imperfetto".
Mi ha subito
incuriosito affrontando un ambito storico recente in cui il
buio, la fitta foschia, impediscono alla luce di farsi
largo, legittimando ogni ipotesi. |
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FILIPPO
PORCELLI
scrittore, autore televisivo e regista
Ho letto
“Passato Imperfetto” con grande interesse.
La scrittura dei tre autori attiva un meccanismo a trompe l'oeil
che somma, incrocia e amplifica
caratteri, trame e linguaggi.
Tutti sono qualcun altro e
ogni storia è un frammento di molte storie.
Tra cinema e
fumetto, cronaca e romanzo popolare.
Finché, una volta
chiuso il libro, sembra ancora di sentire i personaggi sotto
la copertina che se la parlano tra di loro come attori che
commentano la parte dopo lo spettacolo.
Naturalmente aspetto il seguito. |
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DANIELE BIACCHESSI
giornalista, scrittore, autore, regista e interprete di teatro civile
Si chiama "Passato Imperfetto" ma, di fatto, è un passato
che non passa: è un passato che è ancora presente e che
ancora condiziona quello che accade tutti i giorni nel
nostro Paese, oggi. |
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CARLO LUCARELLI
scrittore, conduttore televisivo, sceneggiatore e giornalista
Quello che fa di bello la letteratura è mettere in scena dei
meccanismi che appartengono a un passato imperfetto, le cui
radici arrivano fino al nostro presente che diventa quindi
imperfetto. Puoi andare a pescare la rapina, e poi scopri
che è successo qualcosa di simile anche nel nostro passato:
e vai a ritrovare tantissimi spunti per scrivere bellissimi
romanzi che coinvolgono, che appassionano, perché sembrano
gialli e poi scopri che, invece, ti raccontano un gran pezzo
della verità. |
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commenti sui gialli della serie
"L'Ombra della
Chimera"
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